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April 27th, 2009 by informaticafriuliCome Scegliere L’ Hosting Giusto Per Il Posizionamento
April 21st, 2009 by Davide TommasinNon c’è hosting, spazio web dove hai caricato i file del tuo sito, che ti da la garanzia al 100% di posizionarti nella serp di Google al primo posto.
Ci sono però ISP che ti possono dare un hosting ottimizzato il più possibile per poter agevolarti il posizionamento, o meglio, fornendoti tutta una serie di caratteristiche tecniche affini allo spazio web ed all’ ambiente dove andrai a caricare il tuo sito che faciliteranno l’ indicizzazione, stabilità ed accessibilità dei contenuti del sito e, nel caso di errori, saprà come reindirizzare e come rispondere cordialmente ed educatamente a bot e spider di passaggio.
Le caratteristiche base per un Hosting SEO sono le seguenti:
- ambiente di sviluppo;
- WWW ed il redirect lato server alla index;
- redirect lato server;
- velocità di risposta del server;
- poter creare sotto domini;
- accessibilità ai file di log del proprio dominio;
- possibilità di assegnare un IP dedicato al proprio dominio;
1. Ambiente di Sviluppo
Non è strettamente indispensabile ma Apache come web server per far girare il vostro dominio direi che è la soluzione più accettabile in fatto di flessibilità e personalizzazione per le caratteristiche rivolte al SEO (come per esempio il mod_rewrite).
Direi che l’ ambiente ottimale in cui far risiedere il vostro sito web potrebbe stare sotto l’ acronimo di LAMP ovvero Linux, Apache, MySql e PHP che denotano in sequenza il sistema operativo del server, il web server su cui girerà il dominio, il motore per il database se il tuo sito dovesse averne uno per l’ archiviazione dei contenuti del sito stesso ed infine il linguaggio lato server con cui scrivere le tue pagine dinamiche.
2. WWW ed il redirect lato server alla index
Capita alle volte che scrivendo sulla barra degli indirizzi del tuo browser l’ url senza o con il www davanti all’ indirizzo web a cui vuoi collegarti ti possa trovare davanti a due risposte diverse, a due pagine web diverse, magari una delle quali di errore 404 ovvero “Pagina non trovata”.
Questo capita perchè a priori nella configurazione del web server non è stato implementato un redirect automatico dalla pagina tuo_dominio.tld a www.tuo_dominio.tld e questo farà in modo che anche l’ indicizzazione sui motori di ricerca daranno due risultati diversi.
…ma noi sappiamo che tu vorressti far visualizzare la stessa homepage, lo stesso index indistintamente a tutti gli utenti (ed anche al bot di Google) la stessa risorsa.
Assicurati quindi che l’ hoster a cui ti affidi ti possa mettere a disposizione tale caratteristica.
3. Redirect lato server
Capita alle volte che un elemento del tuo dominio venga spostato, una vecchia pagina finisca sotto una nuova rubrica (directory) ed ecco che il tuo fornitore di hosting può darti lo strumento adatto per poter aggiornare la serp, l’ indice dei risultati di Google inserendo il nuovo link a quella pagina sostituendo il vecchio che punta ad una pagina inesistente.
Lo strumento di cui sto parlando è il redirect lato server ovvero la possibilità di utilizzare l’ .htaccess, file che sarà inserito nella root del tuo dominio ed al suo interno potrai inserirci le direttive di redirect per gestire appunto i link delle risorse, dei file, delle pagine spostate all’ interno del tuo dominio.
All’ intenro di questo file (se il modulo mod_rewrite di Apache è attivo - puoi sincerartene chiedendo al tuo fornitore di spazio web) puoi inserire le direttive di riscrittura degli url alle tue pagine web interne al tuo sito per fare in modo di rendere più SEF - Search Engine Frendly le pagine web da indicizzare.
I motori di ricerca come Google infatti fanno fatica a digerire e leggere pagine che si nascondono dietro a link farciti di caratteri non consoni, con variabili: il mod_rewrite di Apache ci viene in aiuto utilizzando le direttive da inserire nel .htaccess normalizzando ogni singolo url vecchio e nuovo, in maniera totalmente trasparente.
4. Velocità di risposta del server
Beh qui direi che non ci sono molte spiegazioni da dare ovvero è palese che prima il server web riesce a fornirti la pagina che gli hai richiesto, maggiori sono le probabilità che anche il bot di Google riesca ad idicizzare e dare qualità alle tue pagine rispetto ad un altro dominio in cui si trova all’ intenro di un server che impiega il doppio del tempo per rispondere alle chiamate.
5. Poter creare sotto domini
E’ utile alle volte avere la possibilità per grandi progetti, grosse quantità di contenuti, di poter creare dei sotto domini, ovvero dei siti con argomenti affini o totlamente diversi dal sito che sta sul www per appunto non creare ambiguità al bot dei motori di ricerca in fatto di indicizzazione.
E’ risaputo che più un sito tratta un argomento e lo sviscera sotto ogni punto di vista senza andare OT - Off Topic, Google premiera tali risorse rispetto ad altre.
Esempio 1:
Ho un sito che tratta di natura e quindi perchè dovrei inserirci argomenti riguardanti l’ hosting?
Se ho un’ azienda che lavora nel campo dell’ ecologia e principalmente il sito sul www è un sito informativo che parla di ambiente e natura ma una branca della mia azienda offre anche servizi tecnologici con un occhio di riguardo all’ ambiente, per esempio web farm ad impatto ambientale 0, potrei pensare di creare un sotto dominio che si chiamerà hosting o web-service.
In questa maniera anche nei contenuti non si creerà ambiguità semantica per i motori di ricerca.
Esempio 2:
Potrei pensare di lasciare sul www la versione in italiano delle mie N pagine del sito mentre creare dei sotto domini per ogni altra lingua in cui ho tradotto il mio sito.
6. Accessibilità ai file di log del proprio dominio
Poter visualizzare e leggere i log di cosa accade sul tuo spazio web è vitale nel momento in cui vorresti risolvere eventuali peroblemi legati per esempio alla visualizazione delle pagine, cercare di capire se per esempio ci sono errori segnalati dal server web o semplicemente per utilizzarli a fini statistici per sapere da dove arrivano, cosa vedono gli utenti che arrivano sul tuo sito web.
7. Possibilità di assegnare un IP dedicato al proprio dominio
Con questa caratteristica, a livello di SEO, sarà utile per delimitare “il territorio” del tuo sito web, del tuo dominio.
Di solito l’ hosting che ti viene offerto è un hosting condiviso, ovvero tanti domini sono salvati nello stesso server che risponde ad un unico indirizzo IP e può capitare alle volte che se un dominio di quelli hostati viene bannato o non reputato adatto ad essere indicizzato magari per i contenuti che vanno contro le linee guida per essere inseriti nei risultati di ricerca di Google, l’ IP del server possa venire filtrato dallo stesso motore di ricerca ovviamente danneggiando l’ indicizzazione e la visibilità anche degli altri domini ospitati su tale server.
Ecco allora che una soluzione per prevenire simili problemi potrebbe essere la possbilità di assegnare un indirizzo IP dedicato solo per il tuo dominio: se reputi che potrebbe essere una caratteristica doverosamente utile per il tuo progetto prima di affidarti ad un fornitore di spazio web, assicurati che possa fornirti anche questa caratteristica.
Sicuramente per le caratteristiche di Hosting ottimizzato al SEO ci sono altre features che si potrebbero analizzare e sicuramente seguirà qualche altro post a rigurado.
Se invece ritieni che ho dimenticato palesemente qualcosa potresti lasciarmi un commento così potrò ampliare la mini guida dedicandoti anche i credits per il suggerimento
Come Inserire L’Avatar Nel Template di WordPress
April 20th, 2009 by Davide TommasinInformatica Friuli si è concesso un restyling del blog proprio un paio di giorni fa, anche se già era avvenuto un precedente restyling.
Grazie a questo lavoro ho potuto imparare nuove e diverse cosette riguardo ai template per WordPress, piattaforma di bloggin su cui si basa appunto IF.
Per esempio per ora ti do la prima chicca e nei prossimi giorni ce ne saranno altre per poter ottimizzare e personalizzare i tuoi template per WordPress:
- come inserire l’ avatar dell’ autore nel box informativo di ogni post;
Chiaramente tutto fatto senza l’ utilizzo di plugin esterni ma solo grazie al richiamo di funzioni php del core WordPress o create ad hoc ed inserite nel file function.php che sta all’ interno della directory del theme WordPress correntemente utilizzato.
Come inserire l’ avatar dell’ autore nel box informativo di ogni post.
Gravatar - WordPress
Hai presente che su molti commenti sparsi per i vari blog trovi il commento testuale ed a finco l’ avatar, l’ iconcina che identifica chi ha commentato? In molti casi viene sfruttato il servizio Gravatar ed è quello che ho utilizzato io per far comparire il mio avatar per esempio su questo post (lo puoi vedere in alto a destra della pagina subito sotto il titolo).
Gravatar è un servizio che ti permette una volta registratoti, di caricare una immagine che vuoi che ti identifichi in qualunque blog tu approderai per commentare: questo succederà chiaramente se il template utilizzato dal blog che commenterai supporta, ha implementato il codice adatto per interfacciarsi al servizio Gravatar naturalmente.
Dal sito del servizio si può leggere:
Cos’è un gravatar?
Un gravatar o globally recognized avatar, è semplicemente una immagine che ti segue di sito in sito ed appare accanto al tuo nome quando fai qualche operazione. Gli avatar ti aiutano ad identificare i tuoi commenti sui blog e sui forum web, quindi perchè non su ogni sito??
Io in definitiva ho utilizzato questo pezzo di codice proprio per inserire il Gravatar di ogni autore di IF nel box dei dettagli su ogni post:
<?php
echo get_avatar( get_the_author_id(), $size = ‘45′, $default = ‘<path_to_url>’ );
?>
Il codice in questione non fa altro che:
get_avatar : è la funzione che ricerca e piglia in caso esista, l’ avatar in questione;
get_the_author_id() : è la funzione che preleva l’ ID dell’ utente/autore del mio blog;
$size : è la variabile che determina la grandezza in pixel dell’ avatar da visualizzare;
$default : è la variabile che determina dove reperire l’ immagine di default se non dovesse esistere il Gravatar dell’ autore;
Approfondimenti: Using Gravatar
Come Inserire Google Maps Nel Blog WordPress?
April 19th, 2009 by Davide TommasinCome integrare le tue mappe create con Google Maps dentro i post che scrivi sul tuo blog?
A suo tempo avevo provato a cercare qualche plugin che potesse fare al mio caso, ma senza trovarne uno che mi soddisfacesse al 100% perchè o erano troppo accrocchiosi da gestire o non espletavano delle caratteristiche che mi servivano.
Grazie a Wordpress Mania ho scoperto un plugin che una volta attivato e configurato ti da la possibilità solamente inserendo un link nel in cui vuoi far comparire la mappa.
Il plugin che ho testato si chiama XML Google Maps Wordpress Plugin
Il bello è che una volta caricato nella canonica directory plugins nello spazio web dove hai cricato il tuo blog ed una volta attivato dal pannello di gestione di WordPress, ti da la possibilità di integrare le tue mappe, i tuoi percorsi inserendo il link che linka il file kml creato con Google Maps.
Sulla pagina Screenshots si può notare la versatilità che può fornire nelle mappe da inserire nel proprio blog.
Come agire col PageRank?
March 18th, 2009 by Davide TommasinDa una decina d’anni a questa parte, ovvero da quando Google ha fatto la sua comparsa sul web, si è scatenata una guerra selvaggia che ha visto il nascere di nuove figure professionali, strettamente correlate al prodotto di Mountain View : SEO e SEM, ovvero esperti di ottimizzazione dei siti web per un migliore inserimento nelle SERP dei motori di ricerca ( i primi ) ed esperti di marketing on-line ( i secondi ).
Se chiedete a esponenti di queste due categorie quali siano i loro trucchi, quali siano le strategie da utilizzare, potete stare certi che le risposte, al 100%, saranno più o meno:
- scrivere contenuti validi
- ottimizzare il codice HTML del sito
- inviare una corretta sitemap a Google
- impostare delle campagne Adwords mirate ed intelligenti, con tanto buon senso
- non cercare di “fare i furbi” ( leggi doorway, cloacking, keyword stuffing, h1 stuffing, … )
- aumentare i link in entrata
ovvero risposte quantomeno banali che però, effettivamente, è tutto quanto possiamo fare.
Ma allora essere primi su Google è questione di fortuna?
No, certamente no, poichè non è importante cosa si faccia, ma come lo si faccia: le tecniche citate poco sopra sono in effetti ricche di sfumature e piccole variazioni che dobbiamo andare ad applicare alla casistica del cliente; in effetti il keyword stuffing, in buona parte accettabile se allestiamo una directory quale HotFrog, è assolutamente impensabile sul sito di un’azienda.
Un concetto divenuto leggenda
Già, perchè tutti i webmaster amatoriali che potrete nel corso della vostra esistenza interpellare avranno da dirvi parole sante e leggendarie riguardo a ciò che loro considerano il fattore più importante per il vostro posizionamento: il PageRank.
PageRank che non è altro che un algoritmo che assegna ad ogni pagina web un valore da 0 a 10, passando per l’iniziale ND ( non ancora assegnato ), visibile con la Google Toolbar installata sul nostro browser.
Insomma, questo PR è divenuto oggetto di abuso irrefrenabili, arrivando a:
- perdere gran parte del suo valore
- essere persino in controtendenza al posizionamento del sito
poichè:
- in Google si sono accorti che vi sono molti altri metodi per monitorare l’importanza delle pagine web
- non tutti i link in entrata al nostro sito possono essere considerati “buoni”
Quanto vale quindi il PageRank
Vale molto, moltissimo, se si sa cosa bisogna fare: il PR si acquista quando siamo molto linkati, ovvero molto letti o pubblicizzati; se offriamo servizi vorrà dire che dobbiamo svolgere un ottimo lavoro, se scriviamo contenuti, guide, etc significherà che dovremo avere del materiale valido da offrire ai visitatori.
Il primo passo è questo: fare del buon lavoro al di là del nostro sito.
Se abbiamo delle ottime idee saremo premiati : aprire un blog che parla della vostra vita coniugale, con post pressochè identici a
“Ciao ragazzi, oggi mi sono alzato alle 7, sono stato a pranzo con Toni e ho bevuto un taglio prima di andare a nanna“
vuol dire inoltrarsi in un tentativo fallimentare in partenza: meglio traslare sui social network a quel punto.
Dobbiamo trattare argomenti interessanti, che attraggano i nostri visitatori: questo articolo può essere interessante per molti, questo per molti altri, e così via; avrete capito.
A questo punto inizierete ad ottenere link genuini, di persone che sono soddisfatte di leggervi e condividono i vostri argomenti : aumentano i link in entrata, aumenta il PageRank.
Varia il PageRank != migliora/peggiora il posizionamento del sito
Dove il simbolo ‘!=’ significa ( per chi non programmasse ), ‘non uguale a’.
Ovvero, non è che se se il PageRank varia il posizionamento del nostro sito seguirà tali variazioni : una volta che abbiamo ottenuto un PR soddisfacente ( da 3 a 5 per l’homepage ) avremo acquisito grande credibilità agli occhi di Google e molte nostre pagine avanzeranno notevolmente nelle SERP : le nuove pagine avranno PR infimi ( 0,1, non assegnato ) ma quello che conta è che facciano parte di un dominio che Google privilegia.
Una pagina del nostro dominio che tratta di argomenti identici ad una di un altro, con maggiore PR, potrà benissimo scavalcarla poichè, come detto, ci sono moltissimi altri fattori che incidono sul posizionamento, e il PageRank è solo il trampolino di lancio del nostro sito.
In conclusione: cosa fare per far aumentare il PageRank?
Il consiglio è sempre quello, senza agire sul codice e senza spendere tempo in trucchi inutili:
- pubblicare contenuti validi e ricercati
- non iscriversi a programmi di scambio link e banner se non abbiamo le dovute conoscenze ( quindi NON iscriversi )
Cercando di non strafare e scrivendo decentemente avremo fatto i due passi fondamentali per ottenere un PageRank adeguato e una considerazione “giusta” sui motori di ricerca: tentativi più invasivi possono solo che farvi del male ( soprattutto quando si è in material di scambio link ).
Comunicati Stampa e accrediti
March 10th, 2009 by Davide TommasinComunicati Stampa per pubblicizzare e dare visibilità ai tuoi progetti e prodotti: questo è il servizio che ti propone IF - Informatica Friuli.
Il servizio per pubblicare i tuoi Comunicati Stampa era già attivo da più di un annetto, ma da oggi parte una pormozione per te e tutti quegli utenti registrati e che si registreranno: se fino ad oggi tutti i comunicati stampa erano moderati ora tu potrai essere agevolato e poter pubblicare il tuo comunicato senza dover aspettare la moderazione.
Potrai essere accreditato ed avere questa caratteristica se pubblichi mediamente almeno 2 comunicati stampa a settimana e se naturalmente seguirai il regolamento per utilizzare il servizio di Informatica Friuli.
Per ulteriori informazioni, domande e richieste puoi chiedere direttamente a info@informaticafriuli.com
Domain Name System Services di Sito NERD
March 6th, 2009 by Davide TommasinDNSnerd.com - Domain Name System Services
DNSnerd.com vuole dare a tutti coloro che sono stufi di vedere i soliti 2 DNS tempestati di richieste , poco performanti e di lenta propagazione .
Che infrastruttura offre DNSnerd.com ?
5 server distribuiti geograficamente negli stati strategici per il webmarketing di cui solo 2 dedicati all’ Italia .
Cosa offre DNSnerd.com ?
La possibilità di avere i propri dns autoritativi attestati sui server menzionati . Avere i server DNS Nerd come server secondari o addirittura usare i servers DNSnerd.com come semplici masters dove annunciare la zona ad altri server .
Cosa usa DNSnerd.com ?
Sempre e solo strumenti GPL per i dns è stato sviluppato un particolare apparato che sfrutta Bind9 come server dns ma per il backend è tutta farina del sacco di Davide e Matteo
Ci sono particolari necessità per usare il servizio DNSnerd.com ?
Bhe ovviamente aver voglia di guardare avanti e fidarsi dei consigli di due persone che hanno fatto di internet un modo di vita .
DNSnerd.com un idea SitoNERD.com
Color Line - Template Free Per WordPress
February 15th, 2009 by Davide Tommasin
Theme Name: Color Line
Theme URI: http://www.cms-italia.org/cms/templa…dpress-92.html
Description: Color Line is a clear template, 2-column Widget ready theme created for Wordpress.
Version: 1.0
Author: Davide Tommasin
Author URI: http://www.tommasin.org
Tags: red, green, yellow, white, custom header, fixed width, two columns, widgets
The CSS, XHTML and design is released under GPL:
http://www.opensource.org/licenses/gpl-license.php
EcoWP - Template Free Per WordPress
January 20th, 2009 by Davide Tommasin
EcoWP Template WordPress
Theme Name:Â EcoWP
Theme URL: http://www.tommasin.org/template-wordpress/template_wordpress_ecowp-20090120.html
Description: EcoWP is a light, 2-column Widget-ready theme created for Wordpress.
Author: Davide Tommasin
Author URI: http://www.tommasin.org
Version: 1.0
Tags: white, blue, green, brown, two-columns, fixed-width
The CSS, XHTML and design is released under GPL:
http://www.opensource.org/licenses/gpl-license.php
Buone Feste e Felice 2009
December 31st, 2008 by Davide TommasinL’ aggiornamento quasi quotidiano di Informatica Friuli in questo ultimo periodo è diminuito drasticamente e personalmente come portavoce del progetto me ne dispiaccio e mi scuso con i miei lettori di feed che avevano dato fiducia e si erano aggregati al Feed RSS di questo blog.
Mi sento di giustificare questo calo drastico di post.
- Collaborazione significa unione delle forze: Informatica Friuli è nato come blog collaborativo, ma è difficile trovare persone realmente motivate e che vedono nel lungo periodo;
- Molte rubriche e categorie non possono essere seguite da una persona sola: I temi trattati e che personalmente volevo e vorrei trattare su IF sono molteplici;
- La qualità non cade dalle nuvole: vorrei cercare di dare qualità a quello che scrivo per poter dare suggerimenti e consigli utili e concreti a voi che mi leggete in veste di appassionati, curiosi ed anche proessionisti che vogliono crescere e documentarsi.
Capirete anche voi quindi che fondendo questi tre punti da solo è difficile seguire, scrivere e dare qualità ad un progetto simile e personalmente piuttosto di farvi leggere strafalcioni ho preferito meditare sulla strategia per ottimizzare e rinvigorire il progetto IF che riprenderà più forte di prima.
Suggerimenti e proposte
Se avete voglia di segnalare qualcosa ad IF o se qualcuno di voi ha voglia di proporre la sua collaborazione come editore o ha altre idee o domande sui post vi consiglio di scrivere a:
suggerimenti@informaticafriuli.com
Quanto prima riceverete una mia risposta.
Che il 2009 possa essere un anno migliore dei precedenti,
stupendo sotto ogni punto di vista!!!




